Una cultura in tante culture , successo dei corsi a Roma., Livorno e Trieste
Si è concluso con successo il corso di formazione per insegnanti delle scuole statali di ogni ordine e grado
“Una cultura in tante culture”
proposto per il secondo anno al mondo scolastico italiano .
Hanno aderito al progetto le città di Roma, Livorno e Trieste.
Il corso promosso dall’Adei-Wizo ha goduto del sostegno dell’UCEI ( con il contributo dell’otto per mille) e del patrocinio dell’Ambasciata d’Israele, del Ministero della Pubblica Istruzione, dei Comuni di Roma ,Trieste e Livorno, dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia, della Presidenza della Regione Lazio e delle Provincie di Roma e Trieste.
La presentazione ufficiale del corso é avvenuta a Roma il 22 ottobre scorso nella Sala Carroccio in Campidoglio. Prima dell’inizio del seminario, si sono susseguiti gli interventi della delegata del Sindaco per le Politiche della Multietnicità e della Intercultura, Sig.ra Franca Eckert Coen, della Dott.ssa Anna Piperno in rappresentanza del Ministero della Pubblica Istruzione e della Presidente Nazionale dell’Adei-Wizo, Sig.ra Ziva Fischer.
I corsi sono stati tenuti da due docenti israeliani di origine italiana, diversi per età e per esperienza di vita: Angelica Calò Livne e Shaul Ben Torà che già l’anno precedente avevano guidato il corso a Roma, Firenze, Milano e Verona.
Grazie al lavoro organizzativo svolto dalla Presidente nazionale Ziva Fischer e dalle responsabili delle sedi Adei Wizo, Paola Sonnino per Roma, Margherita Ascarelli per Livorno e Luisella Segré per Trieste, hanno aderito e partecipato ai seminari complessivamente 130 persone, sia docenti provenienti dalle scuole primarie, medie e dai licei di Roma, Napoli, Livorno e Trieste, che rappresentanti di associazioni culturali, ospedaliere e psicologi.
Al termine del corso è stato somministrato ai presenti, un questionario volto ad appurare la loro valutazione sull’evento.
Riportiamo qui di seguito alcuni commenti ed una bellissima lettera indirizzata a Edna da parte di una partecipante al corso.
alla fine di commenti positivi,
Dal resoconto di Luisella Segré(Trieste):
Molti commenti terminavano con un” Grazie”col punto esclamativo. “ Edna e Shaul andate avanti così, siete Stupendi ( con la S maiuscola), vado via da questo seminario sicuramente ricca per tutto quello che avete saputo comunicare. Grazie.” O ancora: “ Conoscere è importante, ma sentire è più forte”.
Ho trovato delle frasi bellissime, ad esempio alla domanda: “Quali sono stati gli argomenti che maggiormente ti hanno interessato durante il corso?”un docente ha risposto: “La realtà di Israele, così composita e accogliente. Il quadro che ne è emerso è ben diverso da molti stereotipi correnti, tipo Israele nazionalista, ricco, guerrafondaio, intransigente…” E alla domanda su quale aspetto del seminario vorrebbe approfondire lo stesso docente ha risposto: “ Ancora sulla realtà sociale di Israele e le strategie poste in essere sia a livello scuola che di società”.
Un altro docente, a quest’ultima domanda ha risposto: “ Vorrei approfondire maggiormente la cultura ebraica”. E un altro ancora :” Tutti”.
Ma bisognava essere lì per cogliere le frasi di saluto alla fine della giornata: “ Fatene ancora di corsi così”, “ E’ stato bellissimo”, “ Grazie di tutto”. E il giorno dopo mi ha telefonato il presidente dell’Associazione Religioni per la Pace, che avevo invitato, e mi ha detto:” Ti telefono per dirti una sola parola:”Grazie”.
Dal resoconto di Margherita Ascarelli (Livorno)
Tutti hanno mostrato soddisfazione nell'aver partecipato al corso ed hanno mostrato interesse ad approfondire le problematiche presentate.
Dalla lettera a Edna ( docente del corso “Una cultura in tante culture”da parte di una partecipante.
Carissima Edna,
prendo un attimo di tempo per dirti ancora grazie... di come sei, di chi sei e per quello che fai! Grazie!!! La serenità, la speranza che ci hai trasmesso continuano a danzare nel mio cuore. E’ bellissimo poter "toccare con mano" che tutto questo esiste, che il costruire la pace non è solo un
sogno di qualche visionario o illuso... e, come te, credo che bisogna cominciare a costruire con i bambini e i ragazzi un mondo dove davvero si è tutti uguali e ci si rispetta? Spero di avere presto l'occasione di rivederti, magari con i tuoi ragazzi. Buona continuazione di tutte le tue attività.
Con stima e simpatia
Rossella