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Newsletter

newsletter nr. 19 a cura di Riri Fiano

NEWSLETTER N° 19

 

Novembre 2006

 

                                                     Notizie WIZO

 

 

Care amiche,

 

devo farvi notare che ultimamente stanno arrivando dalla Wizo un minor numero di notizie. Questa cosa mi dispiace e anche mi preoccupa: penso che la situazione di Israele – ancora così fluida e tesa – occupi le nostre compagne Wizo ad un lavoro molto intenso che le costringe ad aver minor tempo per comunicare.

Comunque, ovviamente, ci mandano (sia la Wizo che l’Ambasciata) continuamente flash sulla situazione a Sderot che, come sappiamo, si sta deteriorando ogni giorno di più. Oggi stesso (22 novembre 2006) un altro uomo, ferito precedentemente, è morto in ospedale. Fortunatamente, almeno fino al 15 novembre (ultimo scorso) nessun asilo o scuola della Wizo è stata colpita.

Però una donna era morta nei giorni scorsi.  A tutt’oggi gli abitanti di Sderot sono costretti a vivere nei rifugi. La Wizo però ci ricorda sempre che il primo asilo a prova di missili è stato costruito  in quella cittadina per merito della Wizo stessa e della donazione

di 700.000 dollari della famiglia Rapapport.

Vorremmo invece adesso darvi une bella notizia che ci riempie di orgoglio proprio come membri della federazione italiana Wizo, già lodata per la sua pronta e fruttuosa campagna di emergenza.

Alla Wizo è stato assegnato – unica fra le organizzazioni di volontariato – il certificato di benemerenza che il Primo Ministro Ehud Olmert ha dato ad alcune persone fisiche ed a un piccolo numero di fondazioni che hanno contribuito all’enorme sforzo fisico fatto durante la guerra dell’estate scorsa.  La Wizo è stata premiata per il grande lavoro (tutto di volontariato) che ha fatto nel trasferimento della popolazione del Nord del paese (specialmente bambini) verso i luoghi più sicuri del Sud.

Helena Glaser e Tova Ben Dov hanno appunto ricevuto una bella lettera da Olmert e ce l’hanno mandata in visione insieme  al certificato di benemerenza assegnato appunto alla Wizo Mondiale che ci ringrazia sempre, fra l’altro, per la nostra entusiastica partnership.

  

Questa piacevole notizia viene da New York e precisamente –incredibile! – dal Palazzo di Vetro. L’Ambasciatore Dan Gillerman – straordinario rappresentante di Israele all’O.N.U. – ha donato alla Wizo i 25.000 dollari che aveva appena ricevuto da  una Fondazione americana come riconoscimento per il suo straordinario impegno nella difesa di Israele all’O.N.U. appunto.

E l’Ambasciatore – ricevuto il premio – ha deciso di donarlo immediatamente alla Wizo per il suo costante appoggio alle donne  e ai bambini del Nord di Israele.

Ziva Fischer è stata recentemente in Israele con il viaggio del Keren Hayesod ed ha potuto far visitare ai partecipanti anche molte istituzioni Wizo, fra cui l’asilo di Maalot ormai ricostruito anche grazie al lavoro di tutte noi.

Come molte di voi già sanno, si è svolto con successo in 4 città italiane il progetto “Una Cultura in tante Culture”, voluto e portato avanti dall’Adei-Wizo con il patrocinio e il sostegno anche dell’U.C.E.I.. Le quattro città di quest’anno erano Roma, Firenze, Verona e Milano.  Il programma prevede la formazione di insegnanti sull’integrazione a scuola di bambini di etnie diverse. Docenti da Israele:  Angelica Calò Livne e Shaul Ben Torà.

Siamo fiduciose che il prossimo anno faremo ancora di più e meglio.

Ziva e Roberta hanno ricevuto una nuova lettera di congratulazioni da Tova Ben Dov per i risultati della campagna di emergenza dopo la seconda guerra del Libano di quest’estate.

Ho ricevuto proprio oggi un interessantissimo documento sulle attività del Dipartimento Wizo per l’educazione. Mi occorre un poco di tempo per la traduzione, poi vedremo se mandarvelo.

Comunque, fin d’ora vi anticipo che la notizia che più mi ha sconvolto è stata il conoscere che in molti villaggi più poveri (anche Rehovot, mi sembra) molti figli di famiglie disagiate, specialmente Etiopi, soffrono per alcolismo, abuso di droghe  varie e tentativi ripetuti di suicidio.

Il fatto che i Falascià, approdati in Israele dopo mille difficoltà e con tante speranze nella nuova vita,
debbano soffrire così tanto, mi fa particolarmente male. Per questo dobbiamo lavorare ancora più
duramente perché le scuole e specialmente gli internati Wizo possano accogliere sempre più
ragazzi per toglierli dalla strada e da famiglie disastrate.
 
In Israele c’è ancora tanto bisogno di noi!
 

                                                                                                                                                                                                                                 Rirì Fiano