
In una delle sue frequenti visite in Israele , Roberta Nahum, Presidente nazionale della ADEI-WIZO ha accolto con piacere la richiesta di incontro di Lizi Doron vincitrice del Premio Letterario Adei-Wizo "Adelina della Pergola". L'incontro si è svolto presso la sede della Beit Wizo Italia, istituzione emblematica per la nostra federazione, dove Roberta ha potuto soddisfare la curiosità e soprattuto l'interesse della scrittrice per la Wizo ed in particolare per l'ADEI-WIZO.
Qui di seguito riportiamo in traduzione l'articolo pubblicato sulla stampa israeliana e ripreso anche dal sito www.wizo.org
Meeting over a book
Questo libro, come la sua autrice, non avrebbe dovuto esistere. Se fosse dipeso dai Nazisti ,che cercarono di annientare la madre della scrittrice, nè il libro nè la sua autrice avrebbero mai visto la luce. Lizi Doron cper il suo libro “ Perché non sei venuta prima della guerra? “è stata insignita del 9° Premio Letterario ADEI-WIZO“ Adelina Della Pergola “ Il prestigioso premio letterario viene assegnato dalla federazione italiana ad autori che con il loro lavoro fanno contribuiscono alla conoscenza del mondo ebraico, la sua storia e la sua cultura.
Lizi Doron, figlia di una sopravvissuta alla Shoà , che sopra ogni cosa vuole essere un’israeliana, racconta la sua storia: .nata in Israele e cresciuta a Tel Aviv, ha perso 7 amici, tutti figli di sopravissuti alla Shoà, in una terribile domenica durante la guerra del Kippur , esperienza terribile che divenne il tema della sua ricerca per il dottorato in Lingua Ebraica all’Università di Tel Aviv.
Lei non sapeva e non voleva sapere, non ricordava e non voleva che le fosse ricordato nemmeno un dettaglio di quello che era successo durante la Shoà. Questo finchè sua figlia, la nipote della donna che non avrebbe dovuto sopravvivere, è venuta a chiederle aiuto per scrivere una relazione sulle sue radici. Doveva scrivere un “ pezzo” sulla nonna, sul nonno di Lizi Doron, sul paese della loro nascita e sulla loro vita fino alla loro morte. Lizi non conosceva nemmeno il nome dei suoi nonni. Poiché fino ad allora aveva preso alla lettera le parole di sua madre “io appartengo al passato e tu, Lizi, appartieni al futuro” , ebbe un solo consiglio per la figlia, solo una risposta alla domanda essenziale che le era stata posta: scrivi solo un a parola: “ Shoà ”.
Dalle tante domande provocate da questo episodio e dalle conseguenti risposte è nato il libro” Perché non sei venuta prima della guerra ? “
La Wizo italiana, come tutte le altre federazioni Wizo, si occupa dell’ istruzione, dell’avanzamento delle donne, di mantenere la tradizione ebraica, promuovere la cultura israeliana e rafforzare il legame tra Israele e la Diaspora. E quest’anno il Premio Letterario Adelina Dalla Pergola, verrà assegnato dall’Adei-Wizo all’autrice Lizi Doron a Trieste il 19 ottobre.
All’annuncio dell’assegnazione del premio e durante la visita in Israele della Presidente Nazionale della Wizo italiana, Roberta e Lizi si sono incontrate ed hanno discusso del suo prossimo viaggio a Trieste, di come è arrivata a scrivere il libro e perché la giuria del premio abbia scelto di assegnarlo a lei.
Lizi Doron : Avevo 40 anni quando mia figlia venne da me con la domanda su “le nostre radici” . Presi qualche mese di ferie dall’università e scrissi tutto quello che non ho mai voluto ricordaree neppure sapere. Allora non lo volevo nemmeno pubblicare. La mia assistente all’università ha cominciato a leggerlo e non poteva smettere di piangere. “ Lo devi pubblicare “, mi diceva. “ Non dire NO”. Lei non ha neanche atteso la risposta e lo ha mandato a tutti gli editori possibili. Entro 24 ore ho cominciato a ricevere risposte e tra l’altro mi hanno anche chiesto se ero Savion Librecht o un altro autore ( sotto falso nome).
Lizi continua: Ancora non volevo pubblicarlo. Mio marito era Presidente dell’ Ordine dei Commercialisti d’Israele ed insieme decidemmo di non pubblicare niente con i miei dettagli personali. Un anno e mezzo dopo ho ricevuto una telefonata da una signora con un accento ungherese che mi ha detto che voleva pubblicare il libro. Ci siamo incontrate. Le ho dato la mano ed ho visto il “numero” tatuato sul suo braccio. Dopo la pubblicazione Steven Spielberg voleva acquistarne i diritti . Mio marito disse: “ Vuoi vendere lo spirito di tua madre? “. Era una domanda ed una risposta contemporaneamente. (No)
Lizi voleva sapere come è nato il premio ed il criterio per la premiazione.
Roberta : il premio viene assegnato a libri ed autori che per soggetto trattano uno o più aspetti del mondo ebraico, naturalmente questo non significa che siano solo autori ebrei.
La giuria, composta per lo più da intellettuali, scrittori e giornalisti, riceve dalle case editrici circa 30 o 40 libri che rientrano nella categoria. La giuria seleziona 3 libri. I tre titoli vengono sottoposti alla valutazione delle socie delle 20 federazioni Wizo in tutta Italia che sono interessate alla lettura e vogliono partecipare all’assegnazione del premio. Dopo un’ attenta discussione, le partecipanti votano indipendentemente e col loro voto determinano il 1°, 2° e 3° premio.
Lizi Doron : Da quando il libro è stato pubblicato in Italia, ho ricevuto decine di e-mail dal vostro paese. Mi viene chiesto se è realtà o immaginazione. Con mio rammarico, rispondo, quella è la realtà.
Per Lizi non è stata solo una questione di non voler ricordare, ( soffrì molto per il comportamento di sua madre ed arrivò persino ad odiarla,) ma ricorda come una volta salvò la vita di sua madre con l’aiuto di un dottore polacco. “ Per me è chiaro che tutti dobbiamo aiutare e non solo una persona che è in pericolo di vita. Per esempio, io sto ora combattendo per i diritti dei lavoratori stranieri. Mia madre era molto attaccata all’ Europa. Non divenne mai un’israeliana. Non le piaceva la guerra e la forza che Israele doveva usare. Credeva molto, nonostante quello che le era successo , o forse per quello che le era successo, nello Spirito dell’ Uomo. “
Questo “ Spirito “ è quello che motiva la Wizo Mondiale e la Wizo italiana. Il desiderio di dare e di contribuire. Sentire il dovere di educare, di trasmettere l’eredità ebraica e la cultura ebraica, di coinvolgere i giovani per rimanere uniti. L’assegnazione del Premio Letterario Adei-Wizo al libro di Lizi Doron ed il contribuire alla sua divulgazione, permettono a Lizi Doron ed a Roberta Nahum di sentire e di sapere che anche loro contribuiscono a dare ad un altro ramo l’occasione di crescere su questo affollato albero che è l’ebraismo. L’albero che si supporta con le sue stesse radici.