Il bambino di tutti: in ricordo di Stefano Gaj Tachè

Dal Desk della Presidente



Quaranta anni sono passati, eppure non potremo mai dimenticare quel giorno. Era un giorno di festa, con i suoi ritmi rallentati, la tranquillità e la serenità. Quei momenti in cui pensiamo che nulla di brutto potrebbe accadere, e certamente non accadrebbe qui, in Italia. La mia famiglia ospitava allora alcuni amici venuti da Israele, che furono ancora più increduli di noi ad apprendere la notizia, loro che erano cresciuti nella paura degli attentati, abituati a considerare prioritaria la loro sicurezza, e venuti in un paese che sentivano sicuro, amico. E così oltre al dolore si unì a noi un sentimento fuori luogo in quel momento: un misto di imbarazzo e vergogna come italiani, come se una promessa non fosse stata mantenuta.

La tragedia del piccolo Stefano fu quella di una vita spezzata, senza la possibilità di crescere, giocare, innamorarsi, diventare padre, ma fu anche una triste presa di coscienza: poteva accadere, anche da noi, anche in Italia in un bel giorno di festa. Per questo Stefano è diventato da allora il bambino di tutti. Idealmente ognuno di noi, quando guarda i propri figli e i propri nipoti crescere, pensa a lui e ripete a fior di labbra: mai più…ancora una volta.


Susanna Sciaky, Presidente Nazionale ADEI WIZO







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