Giovani ed entusiasti lettori: un successo l’incontro tra gli autori e gli studenti.

Aggiornamento: 4 mag

Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola XXII Edizione

Tanti, interessati e preparati: è stato un successo l’incontro tra i ragazzi delle scuole e gli autori finalisti della XXII edizione del Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola. Il primo dei due appuntamenti dedicati alla fase conclusiva di questa manifestazione, nata oltre 20 anni fa, lunedì 2 maggio ha visto collegarsi on line buona parte dei 550 studenti di tanti istituti di tutta Italia.

Un numero notevole, ma soprattutto con tante domande per gli scrittori e curiosità sulle vicende contenute nei due libri presentati: L’uomo che salvò la bellezza di Francesco Pinto, risultato vincitore del Premio e Resta ancora un po’ di Ghila Piattelli, con cui era in finale.

Sono stati proprio i ragazzi ad avere, in qualità di giurati, l’ultima parola sui due libri selezionati per la fase finale. Una caratteristica distintiva proprio della sezione del Premio dedicata a loro e funzionale allo scopo per cui è stato creato, come ha ben ricordato la Presidente Nazionale dell’ADEI WIZO Susanna Sciaky nel suo saluto “In un’epoca in cui assistiamo quotidianamente al ritorno dell’antisemitismo è importante che i ragazzi si costruiscano una coscienza critica attraverso la lettura”.

Parole che sono state riprese dal Prof. Emerito Sergio Della Pergola che ha portato il suo saluto da Israele “Sono commosso, in quanto figlio dell’ideatrice di questo Premio, nel vedere la qualità e la quantità delle scuole partecipanti, il che fa bene sperare nel maggior interesse dei giovani nella cultura ebraica. Purtroppo il momento storico è grave e per persone della mia età persino inaspettato. Avremmo sperato che le lezioni della storia fossero state metabolizzate nella cultura dei paesi occidentali, ma ciò che vediamo è drammatico. Quello che abbiamo costruito per decenni sembra crollato nell’impatto dei missili sulle popolazioni civili dell’Europa Orientale. Voi studenti siete tra quelli che prenderanno in mano la società civile e ci attendiamo da voi un cambiamento. Bisogna sperare e la cultura è lo strumento per farlo”.

Anche Sira Fatucci, Presidente della Giuria Selezionatrice, ha espresso il suo entusiasmo ricordando le motivazioni del Premio. “Siamo molto felici di aver avuto la partecipazione di 550 ragazzi, vorrei abbracciarvi uno per uno. Vi voglio salutare con uno Shalom, che significa trovare la pace non solo nel mondo ma anche interiormente. Produrre buoni libri che fanno riflettere e conoscere altre culture è un modo per promuovere la pace e i due libri scelti, anche se molto diversi, vanno sicuramente in questa direzione”.

È stata poi la volta degli autori presentare le proprie opere. “Questo libro in realtà non è stato scritto per i ragazzi -rivela Ghila Piattelli – è piuttosto l’elaborazione tardiva di un lutto, di un riscatto che arriva 40 anni dopo. Però dopo essere stata scelta per questo Premio, mi sono chiesta cosa dovrebbero apprendere i giovani da questa storia. La risposta è: essere artefici del proprio destino”.

Io racconto storie di uomini che hanno provato a difendere la parte buona del nostro Paese - spiega Francesco Pinto - il libro dedicato a Rodolfo Siviero, un vero 'Monuments Man’ italiano impegnato a salvare le opere d’arte italiane trafugate dai nazisti nella penisola, fa parte di un trittico che vede un’opera dedicata a Fedele Cova, l’inventore dell’Autostrada del Sole, e Luigi Broglio, l’uomo che portò l’Italia nello spazio. Spesso la narrazione di questo Paese racconta di cialtroni e truffatori, invece c’è un’Italia che è stata capace di imprese straordinarie: quella che ha reagito coraggiosamente alla guerra ricostruendo un paese migliore”.

A Saul Meghnagi pedagogista, scrittore e Coordinatore Commissione Cultura UCEI il compito di esplorare il valore educativo dei due volumi: “Il libro di Ghila Piattelli parla del peso dei ricordi. Uno dei più importanti psicologi dell’apprendimento li cataloga in “istantanee” e “incisioni” in base a quanto possono rimanere impressi nella nostra mente. Ma nel lasciare indietro i ricordi dolorosi c’è il cercare di non farsi condizionare da quello che potrebbe farci vedere il mondo in modo del tutto negativo. Il lavoro di Pinto contiene invece tre perle per i giovani: su come una bugia ripetuta può diventare verità, su come si sia insinuato progressivamente l’antisemitismo nella società e sulla speranza che viene affidata alle prossime generazioni”.

È poi seguita oltre un’ora di domande serrate degli studenti: sui personaggi, su quanto l’impianto letterario riflettesse la realtà, sui periodi storici trattati. Curiosità e interesse che hanno fatto persino cambiare la visione del futuro del Prof Della Pergola “Avendo udito gli interventi dei giovani così ponderati esco da questo incontro molto riconfortato”.

Un incontro così vivace con tanti ragazzi così preparati è stato davvero gratificante - conclude Susanna Sciaky - E’ stata una bellissima occasione che premia mesi e mesi di fatica. La promessa è di vederci l’anno prossimo dal vivo con altri bellissimi libri e spunti di riflessione”.

Domani, 3 maggio alle 18, sempre on line, si svolgerà la cerimonia di premiazione. Come ogni anno la sua conduzione è affidata ad un personaggio di chiara fama nel mondo della cultura. Quest’anno sarà la volta del giornalista e scrittore Gian Antonio Stella, chiamato a dialogare con gli autori Emuna Elon e Francesco Pinto. L’evento sarà introdotto dai saluti della Presidente Nazionale ADEI WIZO Susanna Sciaky e del Professor Emerito Sergio della Pergola.






140 visualizzazioni