Un premio unico nel panorama letterario italiano sia per la sua metodologia che per le finalità. Permette di dare rilievo agli autori contemporanei di narrativa che pubblicano libri di argomento ebraico e, allo stesso tempo, di far conoscere le loro opere al grande pubblico, specialmente ai ragazzi che oggi hanno bisogno più che mai di essere educati a una sana e libera valutazione della storia. Un modo per costruire nella società una coscienza critica, scevra da pregiudizi per valutare con limpidezza le cose della vita. 

Come si assegnano i premi

ADEI WIZO ha creato il Premio Letterario nel 2000, intitolandolo alla figura di Adelina Della Pergola, nel 2002 il riconoscimento si è arricchito della Sezione Ragazzi. La partecipazione non è legata a una iscrizione: una prima Giuria prende in considerazione opere di narrativa, di argomento ebraico, di autori viventi, pubblicate in Italia nell’anno precedente all’edizione del Premio e seleziona 2-3 finalisti. Sarà poi un’ampia Giuria Popolare (composta da oltre 500 lettrici) a decretare il vincitore.

Nella Sezione del Premio Ragazzi la Giuria, incaricata di scegliere il vincitore tra i libri finalisti, appositamente selezionati per questa categoria, è formata dagli stessi allievi delle scuole secondarie di tutta Italia. ADEI WIZO invia infatti gratuitamente i libri finalisti in lettura a tutti i ragazzi degli Istituti che aderiscono all’iniziativa, saranno loro a valutare i volumi ed esprimere un giudizio ragionato sulle letture. In passato il premio è riuscito a coinvolgere in questo modo circa 1700 ragazzi. Una cifra destinata ad aumentare in modo esponenziale, perché oggi in ogni edizione sono circa 500 gli alunni coinvolti. I libri inviati rimangono poi a disposizione dei ragazzi e delle biblioteche scolastiche.

Oltre a questi due premi la Giuria Selezionatrice ha la facoltà di assegnare un Premio Speciale la cui motivazione può variare di anno in anno.

 

I vincitori

Questa metodologia ha permesso in passato di premiare autori di assoluto rilievo nel panorama letterario mondiale, ma anche di far scoprire in Italia autori esordienti che hanno cominciato da qui un lungo percorso verso il successo. Cosa più importante, ha raccontato in modo preciso e accattivante sia la storia e la cultura ebraica, sia l’ebraismo contemporaneo.

Una festa della letteratura

Un altro punto originale del premio è trasformare la giornata di premiazione di ogni edizione in una festa dove lettori e autori si incontrano per celebrare il piacere della lettura. Ogni anno una città diversa tra quelle dove è presente una sezione ADEI WIZO ospita sia un momento di incontro al mattino tra i ragazzi delle scuole e gli scrittori, sia il momento istituzionale della cerimonia di Premiazione. Questa avviene sempre in una sede cittadina di alta rappresentanza alla presenza delle autorità locali, è condotta da professionisti del mondo della letteratura e del giornalismo.

In passato la cerimonia si è tenuta al Campidoglio di Roma, al Palazzo Reale di Milano, alla Sala dei Cinquecento di Firenze, alla GAM di Torino, al Conservatorio di Venezia, alla biblioteca Palatina di Parma, all’Accademia Navale di Livorno e presso molte altre prestigiose sedi del panorama culturale italiano.

Tra gli ospiti delle varie edizioni citiamo, Maria Concetta Mattei, Franco di Mare, Alain Elkann, Claudio Pagliara, Lella Costa, Daria Bignardi, per citarne alcuni.

La XXIII edizione, 2022/2023

 

Ecco il bando della prossima edizione del premio, la XXIII.

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Adelina Della Pergola

Presidente nazionale di ADEI WIZO dal 1985 al 1989, il nome di Adelina Della Pergola è oggi indissolubilmente legato al Premio Letterario che porta il suo nome. Un modo anche per ricordare il suo impegno di educatrice cominciato da giovanissima, un ruolo che ha portato avanti nei tanti progetti di ADEI WIZO, contribuendo alla rinascita dell’organizzazione nel dopoguerra.

Adele Pinto nasce a Firenze l’11 gennaio del 1909 da una famiglia ebraica italiana di origine livornese, ma si trasferisce presto a Napoli dove compirà gli studi superiori e il triennio di Università. Fin da giovanissima partecipa alle riunioni della sezione napoletana di ADEI di cui sua madre è tra le fondatrici insieme ad Alba Levi Ravenna, poi deportata ad Auschwitz. Qui Adelina si dedica con entusiasmo al lavoro, organizzando tra l'altro numerose feste per i bambini. Nel 1938, dopo 7 anni di insegnamento di ruolo nelle scuole di Napoli, è costretta ad abbandonare la cattedra in seguito alle umilianti leggi fasciste introdotte quell’anno che escludono i cittadini ebrei dalla vita pubblica.  

Nel dicembre dello stesso anno sposa il giornalista triestino Massimo Della Pergola, di antica famiglia ebraica italiana e insieme affrontano le amarezze, i pericoli, i terrori del fascismo e del nazismo in Italia.

 

Nel dicembre 1943, dopo varie peregrinazioni, riesce ad espatriare in Svizzera col marito e il figlioletto di appena un anno. Rientrata in Italia nel 1945, partecipa alla riapertura della sezione milanese di ADEI e da quel momento Marta Navarra, indimenticabile Presidente della ricostruzione del dopoguerra, la guida con affetto spingendola a impegnarsi in ruoli di sempre maggiore responsabilità.

 

Adelina, come tutti continuano a chiamarla, crea in seno ad ADEI la cosiddetta “Scuola dei Genitori” e fonda, con Lia Cases e Giovanna Luzzato, “Il gruppo del lunedì”, poi divenuto il primo gruppo AVIV d'Italia, le giovani WIZO. Alle AVIV Adelina offre persino la sua casa sul Lago Maggiore come sede per il primo seminario nazionale.

Nel 1956 è fra i più attivi membri di ADEI nell'accoglienza dei profughi ebrei dall'Egitto. 

Viene eletta Vice- Presidente e poi Presidente della sezione di Milano. Durante questo periodo dà una svolta alle relazioni esterne ADEI stabilendo ottimi rapporti con enti non ebraici, con il sindaco di Milano e con altre personalità cittadine. Il suo dialogo con l’amministrazione milanese dà molti frutti: ad esempio l'assemblea nazionale del 1975, si svolgerà nelle prestigiose sale del museo di arte moderna, e verrà intitolata a Marta Navarra una via di Milano.

Eletta Presidente Nazionale nel 1985, dirige la Federazione italiana della WIZO con spirito sionista che trasmette ai figli Sergio, che diverrà Preside di facoltà all'Università di Gerusalemme e Mara, che introduce in Italia il metodo israeliano Feldenkrais. Compie numerosi viaggi in Israele e in molti altri paesi, legandosi ad amicizia con  le dirigenti di molte federazioni WIZO. Il suo nome e quello della sua famiglia appaiono su targhe in vari centri Wizo in Israele tra cui La Casa dei genitori e il Tempio italiano di Gerusalemme. Lascia la presidenza nel 1989.

Si spegnerà a Milano l’11 maggio del 2007.