Un ricordo di Piazza Fontana

Aggiornamento: 14 dic 2021

Dal Desk della Presidente


ADEI WIZO è nata a Milano in un’epoca in cui un velo nero cominciava a calare sull’Europa. Essere in questa organizzazione significa però impegnarsi per non dimenticare tutte le ombre che hanno minacciato la propria città o la propria nazione. Come quelle che 52 anni fa, dal buio di un cratere in una banca di Piazza Fontana, avviluppavano l’Italia verso un altro tipo di oscurità. Susanna Sciaky, Presidente Nazionale di ADEI WIZO, ricorda così quell’episodio e quegli anni: “Si passeggiava ancora tranquillamente a Milano nel 1969, dove, a far paura era, al massimo, la nebbia. Fino a quel tardo pomeriggio del 12 dicembre, quando uno scoppio spaccò il cuore della città , devastando vite e abitudini, alterando brutalmente la normalità e uccidendo 17 persone. La bomba di Piazza Fontana segnò l’inizio di una strada violenta che portò l’Italia agli anni di piombo. Non si passeggiava più con sicurezza ed il pericolo poteva essere nascosto ovunque: nelle strade, nelle stazioni, sui treni delle vacanze, nelle piazze. Vigliacco, inaspettato, oscuro. Poi si cantava “viva l’Italia, l’Italia con le bandiere, l’Italia che non ha paura, l’Italia che resiste … E l’Italia, ancora una volta ha resistito, ha superato e si è ripresa: ma non dimenticare, anche oggi, è un monito, un dovere, un insegnamento per chi non ha vissuto e un onore da tributare agli innocenti la cui vita è stata sacrificata ingiustamente”.

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