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ANAT VIDOR - Oltre il Sinai: la clausola che trasformò "il nemico" in un nome

12 minuti fa
Tempo di lettura: 1 min

Desideriamo condividere con voi un bellissimo articolo della Presidente World WIZO Anat Vidor pubblicato sulle colonne del prestigioso Jerusalem Post.

E' un articolo che in tempi di odio ci ricorda come Israele abbia lavorato per costruire la pace, non rinunciando a confrontarsi con le sofferenze dei propri nemici. Vidor parte dal trattato di pace stipulato nel 1979 tra Egitto e Israele, ricordandoci una clausola che all’epoca poteva sembrare poco significativa nel quadro delle relazioni tra due nazioni divise da oltre 30 anni di conflitti. Eppure, ciascuna delle parti si impegnava a preservare i monumenti commemorativi di guerra dell'altra e di consentirne l'accesso: i monumenti israeliani nel Sinai, i monumenti egiziani in Israele. Un’empatia che non è un caso isolato. “Sono cresciuta guardando le luci della Giordania dall'altra parte del Mar Morto, chiedendomi che fine avessero fatto i bambini dall'altra parte. Uno scambio epistolare scolastico mi ha portato a scegliere Alessandria; ho imparato che una città smette di essere un'astrazione quando un bambino ha un nome”. Riflette Anat Vidor, ripercorrendo una storia fatta di accoglienza e dialogo dove anche la WIZO, in Israele e nel mondo, ha avuto la sua parte nel ridare speranza a un’umanità sofferente. 



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