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Dal Premio Letterario: riflessioni e ringraziamenti


Dal Desk della Presidente



Care Amiche, cari Amici, 

pochi giorni fa si è concluso il Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola. Per chi non ha potuto assistere dal vivo all’evento oppure seguendo la diretta streaming della Cerimonia, o semplicemente per poter rivivere i bei momenti passati insieme a Torino l’8 e 9 maggio, pubblicheremo tra pochi giorni il video dell’evento e un resoconto completo. Prima, però, permettetemi qualche considerazione e tanti doverosi ringraziamenti. 


È un peccato non aver realizzato anche un filmato che mostri il “dietro le quinte” del Premio. La sua organizzazione è da sempre una macchina molto complessa e le difficoltà di realizzazione sono aumentate di anno in anno, insieme al suo prestigio e alla sua importanza. Non si tratta solo di invitare scrittori e scegliere un paio di location di alto livello. Chi ha dimestichezza con l’organizzazione di eventi (e mi rendo conto che non tutti possono averla) lo sa bene: coordinare gli spostamenti e la presenza di decine di ospiti e di collaboratori, curare le dirette streaming con traduzioni in simultanea, ideare e realizzare materiale per la comunicazione e per i media e far fronte a innumerevoli imprevisti, richiede un notevole investimento in termini di lavoro. Considerate come questo impegno venga assolto da un numero limitato di persone e con un budget ridotto all’essenziale, per non gravare sulla mission principale dell’organizzazione e avrete un’idea del numero di ore spese, senza tenere conto di orari e giorni di riposo e mettendo in secondo piano per settimane impegni familiari e personali.  


Quest’anno abbiamo anche aggiunto un fattore in più alla difficoltà, ma che è anche stato un punto in più al nostro orgoglio: siamo riusciti a portare i giorni conclusivi della XXIV Edizione a ridosso di un grande evento della cultura internazionale, come il Salone del Libro di Torino. Abbiamo visto il nostro evento letterario integrarsi completamente con questo sistema, sia attraverso il partner scelto, vale a dire il Circolo dei lettori, sia facendo dono alle scuole dell’esperienza del Salone e del Museo del Cinema alle scuole che sono intervenute.


Un impegno notevole. Ma di fronte a ogni sforzo fatto, non abbiamo mai dubitato che ne valesse la pena.


Abbiamo sentito ogni minuto speso a lavorare su questo progetto ripagato dalle tante parole di scrittori, amici e studenti che abbiamo incontrato in questi due giorni. Cito quelle Rav Somekh alla Cena di Gala, ma potrei citare i discorsi di decine di altre persone: “Avete acceso il faro della cultura per illuminare questi giorni bui”. Aggiungo che in questa notte che ci appare infinita si sono accese tante stelle: Luca Barbareschi, nostro impareggiabile Ospite d’Onore alla Cerimonia di Premiazione, ha ben stigmatizzato l’ignoranza dei nostri tempi, ignoranza di cui si nutre avidamente questo tragico immenso rigurgito di antisemitismo. Per questo mi ha fatto un immenso piacere avere sotto il palco alla premiazione gli studenti del Liceo Pietro Colonna di Galatina, da 11 anni immancabile presenza al nostro Premio. E, altrettanto piacere, mi ha fatto la mattina del 9 maggio durante l’incontro con le scuole trovare giovani attenti e interessati, quando la maggior parte dei loro coetanei pronuncia parole di odio di cui non conosce il significato. Sono la prova che magari un libro non può cambiare il mondo, ma certo può gettare un seme nelle coscienze per crescere cittadini consapevoli. Al loro giovane sguardo si aggiungono le tante parole di vicinanza e solidarietà che in questi giorni abbiamo avuto da istituzioni rappresentanti della cultura e amici. Questo Premio ci ha dato un po’ di speranza nel futuro e ne abbiamo tanto, tanto bisogno.


Anche per questo, permettetemi di ringraziare, come fossero i titoli di coda di un film chi ha reso possibile questo finale. In ordine sparso: Elena Loewenthal, perfetta padrona che ci ha messo a disposizione la migliore sala del Circolo dei lettori in un periodo denso di impegni; Luca Barbareschi che ha voluto tenacemente essere con noi a dispetto anche degli imprevisti; gli autori, Denise Pardo, Sarai Shavit, Gila Almagor, e Goldie Goldbloom; Mara e Sergio Della Pergola sempre disponibili; John Elkann che ha contribuito a sostenerci in ricordo di sua nonna Carla Ovazza; Francesca Nocerino, nostra Presidente Onoraria, amica e sostengo ormai fondamentale al Premio; Andrea Bergamini della casa Editrice Playground, interlocutore di rara intelligenza. E ancora la Comunità Ebraica di Torino a cominciare dal Presidente Dario Disegni; Giulio Disegni, Vicepresidente Ucei; Rav Ariel Finzi, Rav Alberto Somekh. Tra le istituzioni, Tecla Riverso, Dirigente dell’ufficio scolastico regionale del Piemonte; Carlotta Salerno, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Torino; Franco Francavilla, Dirigente Scolastico del Liceo D’Azeglio. Un grazie particolare anche a Manuela Dviri che ha condotto l’incontro con le scuole e a Zvia Walden, Professoressa dell'Università Ben Gurion e figlia del compianto Shimon Peres, che ha dialogato con i ragazzi collegandosi da Tel Aviv. Grazie ad Ada Treves che ha condotto la Cerimonia di Premiazione. E naturalmente grazie alla Sezione di Torino dell’ADEI WIZO che ha contribuito alla realizzazione dell’evento, le cui socie sono intervenute numerose, a cominciare dalle Co-Presidenti, Eva Vitali Norsa ed Evelina Mosseri e a Tiziana Fiz per il supporto. E infine, un grazie al mio impareggiabile staff che ha reso possibile tutto questo.





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