Le donne di Tiziano e il rispetto

Dal Desk della Presidente


A volte ci domandiamo come si comporterebbe un personaggio storico se fosse vissuto ai giorni nostri. Ammirando i ritratti della mostra dedicata a Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento, nella bella visita guidata organizzata dalla sezione milanese dell’ADEI WIZO, non ho mai smesso di chiedermi a quali donne contemporanee il pittore veneziano avrebbe rivolto la sua arte. Specie di fronte al ritratto di Eva che ci accoglie all’inizio della mostra è impossibile non notare quanto Tiziano e i pittori della sua epoca abbiano contribuito ad esaltare l’importanza della donna nella loro società e quanto attraverso di essa ci mostrino una via molto contemporanea.

Faccio mia la riflessione scritta da Beppe Sala per introdurre la mostra che propone una analogia sul dinamismo della Venezia del ‘500 e la Milano di oggi e scopro, guardando quegli sguardi fieri, quanto Tiziano amasse rappresentare quello che oggi si chiama “empowerment femminile”, dando alle figure dei suoi ritratti non solo bellezza e sensualità, ma anche un’importanza che solo un secolo prima era riservata agli uomini.

Mi immagino Tiziano nella mia città di fronte a imprenditrici, professioniste, ma anche studentesse o casalinghe…tutte in posa senza abbassare gli occhi, mostrando con fierezza di voler essere parte attiva della loro comunità. Rifletto che queste signore rinascimentali sono nostre parenti. Meritano il nostro rispetto, come hanno meritato quello dell’uomo che ha voluto ritrarle nel modo in cui ogni donna dovrebbe essere guardata.


Susanna Sciaky, Presidente Nazionale ADEI WIZO





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