Newsweek 15 aprile 2022


Gli studenti del villaggio giovanile della WIZO Hadassim (vicino a Natanya, a nord di Tel Aviv) si impegnano nell'antica tradizione del "Kimcha Dipascha", un termine che un tempo identificava la tassa con cui si sostenevano i poveri e che oggi indica un particolare tipo di beneficienza: l’aiuto ai bisognosi prima di Pesach. I ragazzi preparano pacchi con gli alimenti tipici della festa e li distribuiscono alle famiglie bisognose, in modo che tutti possano avere il miglior Seder possibile.



Nel ghetto di Venezia c'è Calle del forno. Si chiama così, perché effettivamente vi si trova un forno speciale che la Comunità veneta usa solo in prossimità di Pesach per preparare i tradizionali dolci tipici veneziani di questa festa. Un tempo vi si preparavano anche le azzime, ma ora il lavoro è più limitato e del tutto volontario: viene quindi svolto da adulti, giovani, ragazzi e…bambini, con tanto entusiasmo. Per chi ha partecipato è stata davvero un'esperienza indimenticabile!



Un giorno Helena Jesurum ha fatto un ritrovamento del tutto inaspettato nella libreria di casa: una piccola Haggadah, scritta in tedesco, offerta "Ai rifugiati ebrei in Svizzera per la festa di Pesach nell'anno 5703. Presentato dalla Federazione Svizzera delle Comunità Ebraiche". Era stata donata al marito Napoleone (Leo), allora quattordicenne, e ad altri ragazzi, rifugiati come lui in Svizzera negli anni '43-'45. È nata così una piccola pubblicazione dal titolo Un'indagine inaspettata, dove Helena racconta le ricerche e le scoperte fatte in seguito al fortuito ritrovamento. Il libretto è stato stampato grazie all'iniziativa del Beit Venezia e distribuito in omaggio alle socie dell’ADEI WIZO Venezia.




Vi abbiamo spesso parlato del villaggio della WIZO a Nahalal, più volte premiato per i suoi successi in agricoltura e zootecnia. Recentemente ha accolto un gruppo di bambini rifugiati dall’Ucraina per un programma destinato ad ampliare e diversificare le loro esperienze. Cominciano a capire dove si trovano e a sentirsi in famiglia. “Nessuno dice una parola sulla guerra" racconta Galia Alef, direttrice di Nahalal. Per loro sarà un Pesach davvero speciale in mezzo alla natura e agli animali.







Nei giorni di Pesach molte delle sezioni dell’ADEI WIZO sospendono gli incontri e le attività culturali. Restate sempre aggiornate sulle date dei prossimi appuntamenti sulla pagina eventi del nostro sito



Avete già la vostra copia de “L’Haggadah di Pesach dei bambini con il criceto Jonathan?

La pubblicazione dell’ADEI WIZO (con Belforte editore) è un bellissimo albo illustrato per bambini di Giovanna Micaglio Ben Amozegh con la presentazione di Rav Benedetto Carucci Viterbi.

Potete ancora ordinarlo qui.



Le madri di Israele ancora una volta piangono i loro figli. E ancora una volta le donne sono chiamate a dare forze e speranza attraverso gesti antichi, perché il loro compito è tramandare tradizioni e ricordi. Un esempio antico che da Miriam arriva fino a questo Pesach. Ecco le parole di Susanna Sciaky, presidente Nazionale dell’ADEI WIZO, in occasione della prossima festività.



Ovunque voi siate, siano più che mai i prossimi giorni un tempo di pace e di speranza per tutte voi e le vostre famiglie…



…e anche ai nostri Amici di fede cristiana.




























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