8 marzo, una giornata per riflettere

Dal Desk della Presidente




Mai come quest’anno è difficile chiamare l’8 marzo “Festa della donna”. Il sorriso di qualsiasi ‘festeggiamento’ si spegne sulle immagini delle lunghe file di donne in fuga mentre trascinano un passeggino ai confini dell’Ucraina, sugli ultimi dati dei femminicidi, sull’enorme divario che ancora esiste nel mercato del lavoro.

L’8 marzo deve essere una giornata di riflessione sull’enorme prezzo che le donne pagano sempre, in una guerra o nella “normale” quotidianità di una società che non le tutela come dovrebbe. Per tutte le donne WIZO, invece, sarà una giornata di lavoro, per aiutare chi come loro ha bisogno di calore, di un tetto per sé e per la propria famiglia, di risorse per trovare un posto sicuro in questo mondo. E’ un lavoro impegnativo, ma se svolto con amore diventa meno difficile.

Se tutti avessero anche solo la consapevolezza di quanto sia fondamentale per il progresso umano occuparsi in questo modo di chi rimane indietro, allora sì che quel giorno ci sarebbe davvero da festeggiare.


Susanna Sciaky, Presidente Nazionale ADEI WIZO






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