Da Ginevra al mondo si alza la voce sul silenzio
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Chi era collegato con noi il 23 giugno durante il webinar Silenced No More ricorderà certamente il coinvolgente intervento della Dott.ssa Cochav Elkayam-Levy, fattoci pervenire mentre si stava recando a Ginevra. Lo scopo di quel viaggio era presentare al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite proprio il report oggetto del nostro incontro: la documentazione delle violenze subite dalle donne israeliane durante le stragi compiute da Hamas il 7 ottobre e nella successiva prigionia a Gaza.

Ora Cochav Elkayam-Levy - Presidente della Commissione Civile sui Crimini del 7 Ottobre contro Donne, Bambini e Famiglie – e la Direttrice Generale dell’Associazione Avv. Merav Israeli Amarant, hanno scelto di condividere con noi i frutti di quell’incontro internazionale inviandoci un aggiornamento di cui pubblichiamo la traduzione integrale. Sono parole che ci hanno profondamente commosso e che vi invitiamo a leggere e condividere.
Non vi nascondiamo che siamo molto fieri che la Commissione della Dott.sa Cochav Elkayam-Levy abbia deciso di coinvolgerci, riconoscendo il nostro ruolo nell’informare su questo tema. Da parte nostra continueremo con tutte le nostre forze a batterci a loro fianco perché la verità possa arrivare a tutti.
Cari Amici e Partner,
desideriamo condividere con voi un breve aggiornamento a seguito della nostra recente missione a Ginevra, che ha portato Silenced No More sulla scena internazionale.
Nel corso di una settimana intensa e profondamente significativa a Ginevra, le conclusioni di Silenced No More hanno raggiunto alcuni dei più importanti consessi internazionali e i principali decisori politici. Per molti qui, in Israele, è stato un momento raro, in cui hanno sentito che le loro voci venivano finalmente ascoltate all'interno del sistema internazionale dei diritti umani.
Nel corso di questa straordinaria settimana:
Abbiamo presentato Silenced No More davanti al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite: https://www.youtube.com/watch?v=qJTxmwtbgf8
Abbiamo preso la parola alla conferenza delle Nazioni Unite Women's Rights Under Extremism & Conflict, accanto a coraggiose leader yazide, iraniane e afghane. Il discorso integrale della Dott.ssa Elkayam-Levy, Where Human Rights Begin, è disponibile qui https://www.youtube.com/watch?v=TR3CkURMhGo
In vista della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza Sessuale nei Conflitti, il lavoro della Commissione è stato pubblicato in copertina sul Jerusalem Post Magazine: https://www.jpost.com/israel-news/article-899824
Abbiamo inoltre avuto l'onore di incontrare la Vice Alto Commissario per i Diritti Umani, la signora Awa Dabo, e di informare gli Ambasciatori delle Nazioni Unite provenienti da tutto il mondo.
Abbiamo parlato apertamente del 7 ottobre e della documentazione delle violenze sessuali legate al conflitto: l'inimmaginabile sofferenza delle sopravvissute e delle loro famiglie, la realtà della violenza sessuale genocidiaria contro le famiglie (kinocidal sexual violence) e la crescente piaga dei crimini digitali, che continuano a violare le vittime molto tempo dopo gli attacchi.
Una frase emersa dal nostro incontro con la signora Dabo resterà con noi: «Le voci delle sopravvissute sono il punto di partenza di ogni vero cambiamento». Le loro voci, al di là delle nazioni, delle culture e delle frontiere, devono guidare il nostro futuro e dare forma a nuove alleanze per la giustizia.
Nel corso dei nostri incontri abbiamo condiviso la devastante realtà rivelata dal rapporto Silenced No More: la violenza sessuale legata ai conflitti si è evoluta. È diventata più organizzata, più pubblica e più amplificata dalla tecnologia.
In uno dei momenti più significativi dell'intera missione, abbiamo formalmente depositato Silenced No More e il rapporto sul Kinocide presso la Biblioteca delle Nazioni Unite, dove entreranno a far parte dell'archivio permanente dell'ONU e resteranno accessibili a ricercatori, studiosi, diplomatici e alle future generazioni di tutto il mondo.
Sapere che questi rapporti – frutto di oltre due anni di meticolosa documentazione, analisi giuridica e testimonianza delle atrocità sessuali commesse il 7 ottobre e contro gli ostaggi durante la loro prigionia – sono diventati parte della memoria storica custodita dalle Nazioni Unite ci ha commosso fino alle lacrime. Significa che le voci delle vittime continueranno a essere ascoltate per le generazioni a venire.
Il nostro intervento davanti al Consiglio dei Diritti Umani ha raggiunto migliaia di persone in tutto il mondo e ha avuto una profonda risonanza qui in Israele. Molte vittime sopravvissute e famiglie ci hanno scritto in seguito per dirci che, per la prima volta, sentivano che le loro voci erano realmente ascoltate da chi si occupa di diritti umani nel mondo
Quei messaggi ci hanno ricordato perché questo lavoro è così importante.
Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza i nostri straordinari partner a Ginevra: i nostri ospiti di UN Watch, la cui leadership, professionalità e meticolosità hanno reso possibile questa missione e garantito che le nostre voci raggiungessero un vasto pubblico globale; la Missione Permanente di Israele presso le Nazioni Unite a Ginevra; e il Congresso Ebraico Mondiale, la cui collaborazione e il cui sostegno costante hanno contribuito a rafforzare questo importante impegno.
Siamo profondamente grate per la loro preziosa guida, la loro amicizia e il loro comune impegno a favore della verità, della giustizia e della responsabilità.
Infine, siamo liete di condividere che, immediatamente dopo il nostro ritorno dall'intensa e significativa settimana a Ginevra, abbiamo completato e presentato un importante parere legale alla Corte Suprema d'Israele a sostegno di un ricorso presentato per conto di ostaggi rapiti il 7 ottobre ma non formalmente riconosciuti come tali ai sensi della legge israeliana.
Il nostro parere espone il quadro giuridico internazionale pertinente e sostiene che ogni civile illegalmente privato della propria libertà da Hamas è un ostaggio ai sensi del diritto internazionale, indipendentemente dalla durata della sua detenzione. L'avvocata Meital Nir Tal ha guidato la ricerca su questo tema.
Questo riconoscimento è essenziale per garantire a queste persone i diritti, il sostegno e i risarcimenti che meritano.
Dalle sale delle Nazioni Unite alla Corte Suprema di Israele, il nostro impegno rimane dunque lo stesso: fare in modo che le vittime siano riconosciute, che le loro voci siano ascoltate e che il diritto sia al servizio della giustizia.
Grazie per aver percorso questo cammino insieme a noi.
Speriamo che sappiate che ogni passo che abbiamo compiuto a Ginevra è stato anche il vostro.
Con la mia più profonda gratitudine,
Avv. Merav Israeli Amarant Direttrice Generale
Dott.ssa Cochav Elkayam-Levy Presidente della Commissione Civile sui Crimini del 7 Ottobre contro Donne, Bambini e Famiglie
Per sostenere il lavoro della Commissione: https://www.civilc.org/donate



