top of page

L’European Women's Lobby approva la mozione dell’ECWF sulle violenze del 7 ottobre.

  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La WIZO è da tempo impegnata nel rompere il silenzio delle associazioni femministe europee colpevoli di dimenticare troppo spesso le donne di Israele vittime della violenza del 7 ottobre. Noi stesse abbiamo recentemente ribadito, nel nostro webinar “Silenced no more”, quanto la condanna di questi reati debba essere universale. Di fronte alle 400 persone che ci hanno seguito da tutto il mondo abbiamo spiegato quanto tacere selettivamente, perché le vittime sono ebree, è un grave atto di antisemitismo. 

A giugno il Consiglio Europeo delle Federazioni WIZO (ECWF) ha fatto sentire alta la propria voce all’Assemblea annuale della European Women's Lobby (EWL) di Bruxelles, tramite una Mozione d'Urgenza presentata da Renée Goldfarb Rubin e Dina Baranes, rappresentati dell'ECWF.


La scelta della EWL è particolarmente significativa: è la più grande organizzazione capace di riunire le associazioni femminili in Europa, con il preciso mandato di promuovere i diritti delle donne e portare all'attenzione delle istituzioni europee le questioni più urgenti che le riguardano. La sua attività comprende l'impegno su sfide cruciali quali il contrasto alla violenza domestica, alla tratta di esseri umani e alla prostituzione, nonché la promozione della parità dei diritti e dell'uguaglianza di genere in tutta Europa.


La mozione presentata dall'ECWF era stata proposta all’annuale incontro delle Federazioni tenuto a Stoccolma lo scorso ottobre e immediatamente sottoscritto da tutte le Federazioni europee. Evidenzia il preoccupante aumento dell'antisemitismo in tutta Europa e la grave minaccia che esso rappresenta non solo per le comunità ebraiche, ma anche per i valori democratici, la coesione sociale e la stabilità delle società europee.


Oggi siamo lieti di informarvi che la mozione è stata approvata a maggioranza dall'Assemblea Generale della EWL e questo offrirà alla WIZO un'importante opportunità per dialogare con i decisori politici europei e con i membri del Parlamento europeo, sensibilizzandoli su questi sviluppi e portando alla loro attenzione le nostre preoccupazioni per la crescente diffusione dell'antisemitismo e dell'estremismo in Europa.  


Il nostro impegno continua.


Potete trovare qui il testo della mozione tradotto in italiano.

 


Giugno 2026


Le femministe contro l'antisemitismo: una questione di sicurezza, democrazia e pace in Europa


In quanto femministe impegnate a difendere la sicurezza, la dignità e la giustizia per tutte le persone in Europa, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per il crescente aumento dell'antisemitismo. Affermiamo che la tutela della sicurezza, dei diritti e della voce di tutte le donne colpite dall'odio e dalla discriminazione è parte integrante della nostra lotta. Non può esistere un femminismo che escluda le donne ebree, così come non può abdicare la propria lotta di fronte a qualsiasi altra donna presa di mira a causa della propria religione, identità od origine etnica.


I recenti attacchi contro gli ebrei rappresentano un grave campanello d'allarme. La storia ci ha insegnato dove può condurre l'odio antiebraico quando viene ignorato, giustificato o minimizzato.


"Mai più" deve essere più di un ricordo: deve tradursi in un impegno concreto ad agire.

Le donne ebree europee sono sempre più spesso bersaglio dell'odio antisemita e si trovano esposte a una duplice vulnerabilità, in quanto donne e in quanto ebree. Sono vittime di forme di odio legate al genere, di minacce a sfondo sessuale e di molestie online.


L'antisemitismo, così come ogni forma di odio contro le donne, rappresenta una minaccia per tutte noi e, più in generale, per i pilastri fondamentali delle nostre democrazie. Quando l'odio mirato si insinua nelle società, sono le donne e i gruppi emarginati a pagarne per primi le conseguenze. I movimenti femministi non possono restare in silenzio.


Il silenzio non è mai neutrale.


Un femminismo che ignora l'antisemitismo finisce per isolare le donne ebree e compromette la propria credibilità.  Perché è proprio il linguaggio d'odio, le menzogne, le teorie del complotto e la propaganda, che finiscono per alimentare l’esaltazione della violenza. Negare o minimizzare la violenza sessuale contro le donne, comprese le violenze subite dalle donne israeliane il 7 ottobre 2023, costituisce un grave tradimento dei principi del femminismo. Credere alle donne in Europa non può dipendere da considerazioni geopolitiche.


L'antisemitismo non esiste isolatamente. Si intreccia con la misoginia e con altre forme di odio e di estremismo. Il femminismo richiede coerenza, pluralismo, universalità e il rifiuto di qualsiasi gerarchia tra le vittime o di doppi standard.


La libertà di espressione deve essere tutelata.


Rivolgiamo un forte appello alla European Women's Lobby affinché dimostri una concreta solidarietà femminista.

 

European Council of WIZO Federations I Conseil Européen des Fédérations WIZO

10 rue Saint-Augustin – 75002 PARIS – www.ecwf.online – info@ecwf.online



 

bottom of page