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Il Mondo WIZO riunito in un briefing internazionale


L’intero mondo della WIZO si è collegato con Anita Friedman, World WIZO Chairperson e Rolene Marks, World WIZO Head of Public Diplomacy & Hasbara, in un briefing internazionale che ha avuto luogo giovedì 26 ottobre. Dopo un minuto di silenzio, in memoria delle vittime della guerra: “Siamo consapevoli della profonda angoscia che voi e tutti coloro che amano Israele in tutto il mondo avete provato da quel terribile mattino del 7 ottobre. - ha esordito Anita salutando chi si è collegato letteralmente da ogni angolo del mondo - In qualche modo, è ancora più difficile per voi che per noi, perché ogni mattina uscite in un mondo che non condivide lo shock e il dolore terribile che sentite. Le parole "Einsatzgruppen" e "Babi Yar" non vengono in mente a chi vi circonda. Il loro mondo non è stato capovolto il 7 ottobre. Vivere questo periodo traumatico qui in Israele è in qualche modo “più facile” che essere lontani. Qui, tutti intorno a noi stanno condividendo la stessa esperienza. Dopotutto, il lutto deve essere condiviso. Questo è il ruolo della Shivà nella tradizione ebraica: lutto condiviso”.

La Chairperson è poi passata a spiegare nel dettaglio l’attività della WIZO a fianco di chi soffre per questa crisi. Lo ha fatto raccontando le visite che ha compiuto ai villaggi WIZO, trasmettendo l’angoscia, la paura e la sofferenza delle tante persone che ha incontrato. È stata colpita in particolare dalla storia di una donna etiope, Ziva Taka, il cui figlio di 21 anni, Binyamin, è stato ucciso il primo giorno della guerra. “La storia personale di Ziva – ha spiegato Anita - comprende tutti i volti diversi della WIZO. Suo figlio Binyamin era un diplomato del Villaggio Giovanile WIZO Nachlat Yehuda. 15 anni fa Ziva e i suoi figli trascorsero un anno nella casa protetta WIZO per donne vittime di violenza domestica a Gerusalemme. E poi, dopo aver lasciato il rifugio, ha lavorato per molti anni come insegnante nel centro per l'infanzia WIZO a Beit Hakerem a Gerusalemme, a pochi metri dalla casa che l’aveva salvata”. Anita Friedman ha inoltre ricordato le decine di fronti su cui è impegnata la WIZO, dal suo contributo agli sforzi internazionali per la liberazione degli ostaggi, all’attività quotidiana nei centri per l’infanzia, nelle case protette, nelle scuole e negli istituti che prosegue anche tra gli allarmi. Infine, un video ha mostrato il centro logistico della WIZO dove vengono confezionati i pacchi per i militari e le famiglie che hanno necessità di aiuti. https://youtu.be/7BYo59aRCTw

La parola è poi passata a Rolene Marks che anche in questa emergenza ha avuto il compito di informare tutto il mondo della WIZO di quanto sta accadendo. Il suo intervento è cominciato proprio ricordando l’importanza di ogni donna dell’Organizzazione in tutti i 38 paesi: “Il vostro aiuto ci permette di capire che questa guerra contro l’inferno la stiamo combattendo anche insieme a voi: qualsiasi sforzo voi facciate, qualsiasi aiuto, che sia l’invio di denaro o anche solo una preghiera, per noi è importante”. Rolene ha rivissuto quella tragica data del 7 ottobre, ha ripercorso le ore angoscianti di quella giornata, l’incredulità di fronte alla gravità della situazione che si stava sempre più palesando. Ha ricordato le giovani vittime che “si erano riunite nella pace per un momento di festa” e le loro storie scioccanti: “Un livello di barbarie che non si vedeva dalla Shoah”. Ha parlato della situazione a Gaza, del dramma dei Palestinesi a cui Hamas impedisce di fuggire dalla Striscia per usarli come scudi umani e del dilagare dell’antisemitismo in tutto il mondo. “Non siamo in guerra con il popolo palestinese – dichiara - vogliamo semplicemente che i nostri figli e i loro possano continuare a crescere con serenità”. Ha concluso ricordando le vicissitudini degli ebrei nella loro storia, dalle quali il nostro popolo è sempre risorto, e con l’auspicio che oggi risuona forte in tutta Israele: Beiahad nenazeach, insieme vinceremo.


Mentre il collegamento stava concludendosi, la guerra è entrata prepotentemente nella realtà di tutti. La sirena dell’allarme ha segnalato il lancio di razzi costringendo lo staff della WIZO, in diretta, a mettersi al riparo. Rolene, che ha iniziato l’incontro già dal suo rifugio, è rimasta collegata e ha tristemente condiviso con chi era collegato da lontano l’ormai tragica quotidianità.


Potete trovare la registrazione integrale dell’incontro sulla pagina Facebook della World WIZO https://fb.watch/nXuavKLL2G/



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