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Na’ama racconta il suo 7 ottobre al telefono con un ragazzo di Sderot

Na'ama è un'assistente sociale che lavora con gli studenti del WIZO Nachlat Yehuda Youth Village. È responsabile degli studenti delle prime classi del liceo con i quali affronta le sfide quotidiane a scuola e a casa, fornendo orientamento e terapia. Na’ama in poche frasi ci descrive l’angoscia e la tensione che ha provato il 7 ottobre per un ragazzo di Sderot, che segue come assistente sociale.

Cosa significa seguire un ragazzo che il 7 ottobre si trovava a Sderot? Significa svegliarsi nel mio appartamento di Tel Aviv alle 6:30 del mattino a causa delle sirene e, prima ancora di aprire del tutto gli occhi, cercare sue notizie; significa ricevere da lui una serie di video che mostrano i terroristi nella sua città e faticare a credere a ciò che stai vedendo; significa ricevere continui messaggi di panico senza sosta, fino a quando improvvisamente, arriva il silenzio. È in quel momento che ti rendi conto di essere impotente e smetti di respirare... Significa sopportare 30 ore di incertezza e preoccupazione, chiedendomi se sia vivo e se la sua famiglia stia bene. Ricevere messaggi dai suoi compagni di classe del WIZO Nachlat Yehuda Youth Village che cercano sue notizie, e non avere risposte per loro. Scoppiare in lacrime con sollievo quando finalmente vedo il suo nome sullo schermo del mio telefono, sentire la sua voce sussurrare ma renderti conto che non è finita: gli spari riecheggiano sullo sfondo. Restare al telefono con lui, sentendo costanti razzi e colpi di arma da fuoco, cercando disperatamente di distrarlo per un secondo. Chiudere la telefonata esprimendo il nostro profondo affetto senza sapere quando - o se - ci sarà una prossima conversazione. Significa incontrarlo due settimane dopo per la prima volta, abbracciarlo con tutta la forza che hai, sapendo che ciò non è scontato. Ascoltarlo per ore ed ore mentre racconta ciò che lui e la sua famiglia hanno passato mentre eravamo ansiosamente preoccupati. Sapere dei suoi incubi incessanti. Incontrarlo ogni settimana, alla stessa ora, provando sentimenti di tristezza, rabbia, gratitudine e confusione, vivendo la sua realtà che cambia davanti ai miei occhi, rendendomi conto che questo dolce giovane ragazzo non sarà mai più lo stesso”.


Cosa farà l’ADEI WIZO

Il costo totale previsto dalla WIZO per la Campagna Ritorno a Sderot è di 900.000 NIS (circa 230.000 Euro). L’ADEI WIZO vuole investire in particolare per i Servizi professionali di supporto psicologico ed emotivo per lo Staff, che prevedono una spesa di 150.000 NIS (circa 38.000 Euro) per un anno: desideriamo dare un aiuto che possa essere utilizzabile subito da chi deve aiutare i bambini e le famiglie ad affrontare il trauma e riprendere la propria vita.

Il nostro obiettivo è intervenire ora.

Fate la vostra donazione subito specificando RITORNO A SDEROT nella causale all’IBAN IT50 Q010 0501 6060 0000 0140 015







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